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giovedì 30 gennaio 2020
mercoledì 29 gennaio 2020
lunedì 20 gennaio 2020
il Signor Giardìn - episodio 2 -
SALUTO ALL' AGLIO
Nel secondo episodio dei "vegetal-tutorial" del signor Giardìn,
grande botanico e appassionato di verdure,
le due piantine di Aglio da lui stesso fatte crescere in un contenitore di gelato di supermercato, sono finalmente liberate in un bosco.
In questo video il Signor Giardìn mostra il loro trapianto in una terra libera,
tra Trifogli e Pini che li proteggeranno da ogni pericolo...
grande botanico e appassionato di verdure,
le due piantine di Aglio da lui stesso fatte crescere in un contenitore di gelato di supermercato, sono finalmente liberate in un bosco.
In questo video il Signor Giardìn mostra il loro trapianto in una terra libera,
tra Trifogli e Pini che li proteggeranno da ogni pericolo...
venerdì 17 gennaio 2020
sabato 28 dicembre 2019
Il Signor Giardin - episodio 1 -
PIANTARE UN AGLIO.
Nel primo episodio del "vegetal-tutorial" del signor Giardìn, il grande botanico e appassionato di verdure ci propone uno dei tanti sistemi per piantare un aglio...
giovedì 26 dicembre 2019
mercoledì 18 dicembre 2019
lunedì 9 dicembre 2019
mercoledì 4 dicembre 2019
venerdì 22 novembre 2019
venerdì 8 novembre 2019
lunedì 4 novembre 2019
giovedì 24 ottobre 2019
...chi si ricorda del dottor Dentin?...
il dottor Dentin ritorna!
tra poco, su questi schermi,
il nuovo esperimento del dottore malvagio,
con il desiderio di conquistare il Mondo....
lunedì 21 ottobre 2019
mercoledì 16 ottobre 2019
martedì 15 ottobre 2019
lunedì 14 ottobre 2019
FARAGINO contro GOZDILLA
Uno scontro epico!
Il fantastico Faragino
contro
il terribile Gozdilla!!!
Un film di carta animata
di Nino Panino
venerdì 11 ottobre 2019
dal sito dell'Associazione LAIF (2)
Ecco a Voi, due link che LAIF propone:
...prima uno:
...e poi due:
giovedì 10 ottobre 2019
venerdì 4 ottobre 2019
dal sito dell'Associazione LAIF...
"Famiglia multiculturale, famiglia in viaggio…
Vogliamo chiamarla travelschooling? Unschooling? Homeschooling?
Meglio lasciar perdere le etichette e le classificazioni.
Vi presentiamo un video in cui Nino (ragazzino italo-brasiliano
di 8 anni) parla in spagnolo raccontando..."

lunedì 22 luglio 2019
LE FANTASTICHE AVVENTURE DI PIPOYAYO - capitolo 8
Sogno o realtà?
E Pipoyayo pieno di gioia disse: “Davvero mi ci puoi portare ? “
Trust rispose: “ Sali sulle mie spalle! “
Pipoyayo prima di salire sulle spalle di Trust salutò: “Mi mancherete molto, amici miei...”
Pipoyayo salì sulle spalle di Trust, mentre i quattro amici lo salutavano.
Trust volò molto in alto, finchè vide un portale e ci entrò.
Proprio in quell’esatto momento, Pipoyayo si ritrova nel letto della sua camera e pensa:
“...Ma...è stato tutto un sogno o è successo davvero?... Ho sconfitto io, il signor Cacca?... E ero io quel...quel Pipoyayo?... “
A un tratto sua mamma lo chiama: ”Vieni a fare la colazione, ci sono le crepes, le tue preferite, Pino.”
Eh già; perchè dovete sapere che Pipoyayo, in verità, è un bambino del nostro mondo e ha dieci anni, e il suo vero nome è Pino, anche se noi lo chiameremo sempre Pipoyayo, il nostro fantastico eroe...
Racconto ideato e scritto da:
Nino Panino
mercoledì 10 luglio 2019
LE FANTASTICHE AVVENTURE DI PIPOYAYO - capitolo 7
Lotta Finale.
Pipoyayo chiese:"Ma come avete fatto a farvi aiutare dal drago?"
Popo rispose: ”E’ una lunga storia e te la racconto un’altra volta, adesso pensiamo a sconfiggere il signor Cacca!!! ”
Pipoyayo gridò: “Allora cosa stiamo aspettando? Andiamo a sconfiggere quella cacca!”
I nostri eroi montarono sul drago e si diressero al castello della cacca malefica.
Il drago lanciò un ruggito e disse: ”Stiamo arrivando!!!!!”
Era proprio vero, erano arrivati al castello.
Il drago atterrò ma il signor Cacca li vide e corse dal suo mega-robot che era già pronto, entrò nel robot e uscì dal castello rompendo il muro.
Il drago gli andò incontro e cominciarono a lottare.
Popo, Pipoyayo, Quaz e Melandro si sedettero e cominciarono a mangiare popcorn.
A un tratto il drago cadde per terra, il signor Cacca lo aveva bloccato e stava per tagliarlo a metà con la sua gigantesca lama rotante, ma Pipoyayo con la spada di fuoco la taglio a metà e gridò: “Tu e il tuo robot sarete sconfitti !!!”
”Ahahah!!...Tu non puoi sconfiggermi!!” Gli disse il signor Cacca.
Con una delle due gigantesche manone robotiche, lo prese e lo lanciò lontanissimo.
Pipoyayo si ritrovò di nuovo nel castello del drago, ma la Spada si illuminò e con la velocità della luce si ritrovò di nuovo davanti al suo nemico.
Il signor Cacca era stupito ma ci riprovò, ma questa volta Pipoyayo non si fece prendere di nuovo, la spada si illuminò moltissimo e con una super forza tagliò a metà il robot!!!
Il signor Cacca uscì e con un tipo di aggeggio strano, volò via dicendo: ”Avete potuto sconfiggere il mio robot, ma non è finita qui, io tornerò e vi distruggerò e costruirò un altro robot o qualcos’altro che vi finirà...ahahahahahahahhah!!!!! Ci vediamo Pipoyayo!”
E il signor Cacca scappò volando sopra una anatra che si era scontrata con lui.
Mentre volava Pipoyayo gridò :“Abbiamo sconfitto il signor Cacca evvivaaaaaaaaa!!!!”
Il drago si alzò e disse a Popo: “Un patto è un patto, dammi quello che devi darmi” e Popo dalla sua tasca tirò fuori uno yogurt di banana e cioccolato e glielo diede, e il drago se ne andò via volando.
Il signor Cacca tornò e gridò: “ ...hey! Vi eravate dimenticati di Ciop !!!!!“
All’improvviso Ciop apparve proprio davanti a loro.
Pipoyayo e i suoi tre amici erano pronti a lottare.
Ciop provò a dare un pugno a Popo, ma una mano gli prese la mano e lo tirò verso un muro del castello del signor Cacca.
Quella mano era di Trust che gli disse: “ Con te non ho finito, ancora credi che mi ero arreso quando ti sei teletrasportato da quella cacca che adesso sta volando?!” allora Trust fece un salto e Ciop lo copiò.
Trust e Ciop stavano volando mentre si davano una raffica di pugni, e a un tratto Trust cadde.
Ciop scese dal cielo e lo bloccò.
Trust non riuscì più ad alzarsi e disse a Pipoyayo: ”Ora vai tu e sconfiggi Ciop !!!“
Pipoyayo corse verso Ciop per dargli una spadata, Ciop si ritirò, provò a dargli un pugno ma la spada creò uno scudo indistruttibile, allora Ciop diede una raffica di pugni.
Pipoyayo resisteva e Melandro gridò :”Super meloneeeeeeeeee!!!!!!”
La foglia della sua testa si illuminò e un enorme melone a grande velocità colpì Ciop che cadde per terra, ma si rialzò e andò contro Melandro, ma Pipoyayo gli venne incontro e sbattendo su di lui, cadde di nuovo al suolo.
Ancora forte, Ciop si rialzò, alzò una mano dicendo: ”Adesso basta!!!! O mi date la spada o i genitori di Popo moriranno!!!” e fece apparire i due genitori di Popo legati.
Pipoyayo spense la Spada, il fuoco sparì e si trasformò nel suo fodero .
Pipoyayo gli consegnò la Spada e Ciop lasciò andare i genitori di Popo.
Popo slegò i suoi genitori e li abbracciò.
Ciop alzò la Spada e gridò :“Adesso sono invincibile!!!!!! Questo vuol dire che avrò tutta la collezione dei Popi... ahaahahahaahahah!!!!”
Ma Quaz disse: “Non è vero, noi possiamo ancora sconfiggerti!“
”...E con quale esercito?” Gli risponde Ciop.
Quaz tirò fuori il suo portale che si aprì.
Un enorme esercito di esseri Uomo-Albero, addestrati come Trust ma meno potenti di lui, arrivarono con in mano delle lance, e altri alberi erano in groppa a enormi cinghiali.
Trust si rialzò e gridò: “ Noi ti batteremo Ciop anche se hai la Spada, perché tu non sai usare la Spada, tu non meriti la Spada, tu non puoi usare la Spada, tu non hai il cuore puro per la Spada, allora tu sarai sconfitto!! All’attaccoooooooo!!!!!!”
E tutti i soldati-Alberi attaccarono Ciop.
Ciop si credeva davvero invincibile, finché Pipoyayo gridò: “Ciop! Sei cascato nella mia trappola...Ahahahahahahaah!” Tu hai in mano una spada falsa, io ho la vera Spada!“ e Pipoyayo gli mostrò la Spada di Fuoco e la alzò in alto.
Pipoyayo con la vittoria in pugno disse a Ciop: “Adesso sei pronto a perdere?”
E Ciop infuriato: “Ho sempre una spada in mano e tu non vincerai!!!!!”
Ciop si precipitò verso Pipoyayo...
Gli alberi lo circondarono, Ciop combatteva contro tutti e poco a poco si stava avvicinando a Pipoyayo.
Ciop aveva sconfitto tutti gli alberi meno uno, ma quello scappò dalla paura.
Trust cercò di impedirgli di avanzare, ma aveva bisogno d’aiuto.
Pipoyayo
disse: “Ho un’idea,
combiniamo i nostri poteri, Quaz tu cosa puoi lanciare? “
Quaz
rispose: “Io posso lanciare
le mie bombe “
Pipoyayo chiese a Popo: “E tu cosa puoi lanciare? “
E Popo rispose: “Io posso lanciare delle sfere di ferro che sono molto potenti.”
Pipoyayo: “Bene! Adesso, al mio tre, lanceremo tutti i nostri poteri! Uno, due, due e mezzo, due e quaranta... tre! “ E tutti lanciarono le loro cose.
Ma prima che quello che avevano lanciato arrivasse da Ciop, Pipoyayo gridò: “Abbassati Trust!“ Trust si abbassò e tutto colpì Ciop e lo mandò lontanissimo, mentre gridava :“Mi vendicheròoo...” E colpì il signor Cacca, che stava ancora volando e mangiando pop corn, così Ciop se lo portò con sé, atterrando molto, molto e molto lontano.
Pipoyayo grido “Abbiamo vintooooooo!!!!!! evvaiii...”.
Tutti si abbracciarono ma poi disse: “E adesso come torno a casa mia? “
giovedì 27 giugno 2019
LE FANTASTICHE AVVENTURE DI PIPOYAYO - capitolo 6
Pipoyayo prende il volo
Pipoyayo si addentrò nel mondo dei
Formaggi Marci, ma ancora non cera nessuno, poi schivò lo Yeti e si addentrò
nel bosco.
Guardando sempre per
terra, non si perse, uscì tranquillo e arrivò al castello del signor Cacca.
Pipoyayo si nascose dietro
un muro e dopo che le guardie del castello passarono senza vederlo, lui entrò
da una porta.
Subito vide una guardia,
così si diresse verso un’altro corridoio che lo portò a un ascensore fatto
tutto di cristallo.
Dentro l’ascensore c’erano
due guardie.
Pipoyayo si riesce a
nascondere rapido dentro un magazzino di stracci, e le guardie, per fortuna,
non lo videro, così uscì e dopo essere entrato nell’ascensore, vide i grandi
piedi di ferro di un robot gigantesco.
Il robot era in un enorme
padiglione dove si lanciavano missili.
Pipoyayo schiacciò il
tasto numero 10, e salì molto velocemente.
Da dentro l’ascensore
riusciva a vedere tutto il robot tranne la testa, molto in alto.
A un tratto vide lontano i
suoi tre amici, tutti legati con una corda di acciaio a un grande razzo che, in
una piattaforma di lancio, rischiava di partire da un momento all’altro.
Decise che doveva
ritornare giù, subito, per salvare i suoi amici, e preferì scendere con le
scale, perchè le guardie non lo possano scoprire così, arrivato al sesto piano,
bloccò l’ascensore e scende a piedi.
Ma nel piano 3, si ricorda che aveva la spada, e che
poteva sconfiggere le guardie, ma dato che poteva scattare l’allarme e finire
catturato, meglio non correre rischi e scese al piano terra.
Per fortuna li c’era una
macchina del caffè, e siccome era tanto stanco e aveva bisogno di forze, si
prese un caffè, che per fortuna erano gratis.
Aveva così tanta energia
che corse verso i suoi amici come un fulmine, perche il caffè aveva troppo
zucchero.
Andava così veloce che
continuò a correre, non poteva fermarsi e non smetteva di girare intorno al
razzo dove i suoi amici erano legati.
Pipoyayo finalmente si
fermò e provo a slegare i tre amici, che gridavano dalla gioia, ma il signor
Cacca, che aveva preso l’ascensore, li scoprì, prese il suo telecomando e con la sua malvagissima
voce, sussurrò:
“Stavo aspettando
questo momento da ieri sera...”
Schiacciò il pulsante con
forza e lo tiene premuto per un’ora, ma per l’ora che lo tiene premuto, non
successe niente.
Quando lasciò il pulsante
il razzo partì.
Pipoyayo era caduto in una
trappola: le corde erano di colla e i tre amici non erano i loro amici, erano
robot travestiti da loro tre e le loro voci erano registrate!
Il grande tetto del
castello del signor Cacca si aprì e il razzo volò, sempre più in alto.
Arrivò a 300 metri e si
diresse verso un vulcano che stava per eruttare.
Proprio in quel momento
Pipoyayo incollato al razzo, vide il drago volare verso di lui! E i suoi tre
amici, quelli veri, erano sopra la sua grande schiena!
Il razzo era troppo veloce
per il drago, a un tratto la colla si stava staccando perchè il signor Cacca
l’aveva comprata dai cinesi e Pipoyayo si scollò e cadde.
Il drago si buttò in
picchiata.
Pipoyayo si accorse che il
drago era dietro di lui, stava per
toccare il suolo ma il drago lo afferrò per la maglietta.
Pipoyayo chiuse gli occhi
ma il suo naso toccò il suolo.
Il drago lo afferrò appena in tempo, ma non in tempo per il naso che si era
fatto molto male, il drago lo lasciò e Pipoyayo, con il naso gonfio, abbracciò
i suoi tre amici.
venerdì 21 giugno 2019
mercoledì 5 giugno 2019
LE FANTASTICHE AVVENTURE DI PIPOYAYO - capitolo 5
Il Drago e la spada di fuoco
Davanti a loro c’era una
grande montagna con una grotta enorme.
I quattro amici entrarono,
prima videro un mare di monete d’oro e dopo videro la Spada.
Popo disse: “Chi va a
prendere la spada? ” e Pipoyayo si offrì volontario.
I tre amici lo aspettarono
fuori mentre Pipoyayo entrò nella grotta.
Il signor Cacca era su un
albero vicino alla grotta, osservando tutto.
Pipoyayo scoprì che la
grotta era invece un castello pieno d’oro!
Per non fare rumore,
andava in punta di piedi, e a un tratto vide la spada che era su una montagna
d’oro.
Appena si avvicinò, la
montagna d’oro cominciò a muoversi e Pipoyayo si nascose dietro una grande
colonna.
Pipoyayo tremava di paura,
la montagna non era più una montagna d‘oro: era un drago!!
“Ucci ucci ucci... qui
dentro qualcuno entrò...sento il tuo odor di ladro!”
Disse il Gran Drago.
Allora Pipoyayo uscì dal
nascondiglio e gli disse: “Ciao grande Drago“ inchinandosi verso di
lui, ma prima che Pipoyayo finisca di parlare, il drago lo interrompe per dire:
“Non sarai uno di quei
nani stupidi che vogliono prendere il castello? “
E Pipoyayo rispose: ”No
no no no no, io sono Pipoyayo e non conosco nessun nano!“
E il drago: “...non
sarai mica quell’Hobbik con quei nani bubo, braccio di pino, dant, cmer figlio
di cmar, turin, torin... tu li conosci?...si vogliono prendere il mio
castello...”
E Pipoyayo rispose: “Ti
ho detto che non conosco nessun nano, e non sono un hobik!!!”
E il drago :“ Bene
allora cosa ci fai, tu, qui?”
“...eeehm...io sono
venuto a vedere quanto sei grande...io non-non-non ci credevo...”
Rispose balbettando Pipoyayo, il drago si alzò ed era enorme, poi aprì le ali
ed era molto più grande, e lanciò un grande ruggito di drago, che era più o
meno cosi:
“RRRooooAAAARRRRRR!!!!!”
Pipoyayo tremava dalla
paura.
“ Hai paura!...
hahahaha...adesso dimmi, che cos’altro volevi? Io credo che vuoi un pò di
fuoco!” E il drago sputò un mare di fuoco e gli
disse:
“Bene ladro, io so che
stai mentendo, tu non vuoi vedere come sono grande, ma vuoi la spada, e non te
la darò!!!!”
e riprese con il suo oceano di fuoco.
Pipoyayo si proteggeva
dietro una colonna, e a un tratto l’Hobik e i Nani entrarono e cominciarono a
combattere contro il drago!
Pipoyayo prese la Spada e
tutto tranquillo uscì dalla grotta-castello e con la Spada in mano disse: “Amici
ho preso la Spada di Fuoco!”
Ma non c’era più nessuno.
Pipoyayo era rimasto completamente da solo.
Allora si sedette su una
roccia, aspettando.
Non era stato abbandonato
dai suoi amici, ma li aveva catturati il signor Cacca, però lui non lo sapeva,
per questo Pipoyayo pensò che non era possibile che lo avessero abbandonato
così.
E fu proprio a questo
punto che Pipoyayo decise di andare a chiudere i conti con il malvagio signor
Cacca!!
domenica 2 giugno 2019
venerdì 31 maggio 2019
LE FANTASTICHE AVVENTURE DI PIPOYAYO - capitolo 4
LO YETI E POPO
Qualche ora
dopo, si scontrarono con una grande montagna piena di neve.
I quattro
amici cominciarono a scalare, dopo poco arrivarono a una pianura, ma erano
ancora a metà strada ed era diventato buio, allora trovarono una grotta e
passarono la notte lì.
L’indomani si
svegliarono, e Pipoyayo gridò: “Attento Popo, sei sopra lo Yeti delle
montagne! “
Popo
lentamente si alzò, tentando di non svegliare lo Yeti, ma lui lo abbracciò
mentre stava ancora dormendo.
Popo rimase
immobile.
Quaz tentò di
sollevare il braccio dello Yeti, ma era troppo pesante, allora provarono tutti
insieme, ma niente da fare, era sempre troppo pesante.
Allora Melandro disse: “Cosa
possiamo fare?” Pipoyayo pensò e gli venne un’idea molto pericolosa: “ Ho
un’idea! Svegliamo lo Yeti e corriamo come se non ci fosse un domani! “ Così fecero.
Quaz svegliò lo Yeti
schiacciandogli il naso, così che lasciò Popo, e tutti cominciarono a correre
con lo Yeti dietro di loro.
Melandro disse a Pipoyayo:
“E adesso come ci liberiamo dello Yeti?”
Pipoyayo gli rispose: “A
questo non ci avevo pensato!”
Ma lo Yeti,
improvvisamente, catturò Popo.
E gli altri tre amici non
si erano accorti, e continuarono a scappare e arrivarono al mondo dei Formaggi
Marci.
Un gruppo di Formaggi li
catturò e li chiusero dentro una cella fatta di formaggio.
Dentro quella cella, Quaz
si accorse: ”Ma dov’è finito Popo?”
E Melandro: “Oh no! lo
Yeti lo ha catturato e noi non lo sapevamo nemmeno!”
Lo Yeti credeva che Popo
fosse suo figlio, allora lo portò nella sua grotta per dormire.
Però Popo non si
addormentò e tentò di alzarsi per fuggire, ma lo Yeti lo stringeva troppo
forte. Così a Popo venne un’idea!
L’idea era quella di
ingannare lo Yeti dicendogli che doveva fare pipì e così poi sarebbe scappato.
Popo, che sapeva parlare
yetese, gli chiese: - “infoinfogggdc.”
Lo Yeti rispose: “Va
bene.”
Popo uscì a fare pipì e
subito dopo scappò, senza che lo Yeti se ne fosse accorto.
Fuori era già notte.
A un certo punto Popo vide
che un gruppo di Formaggi Marci stava ballando intorno a un fuoco, e scoprì
anche che i suoi amici erano stati chiusi in una cella.
Senza farsi vedere, Popo
andò da loro e, siccome gli piaceva tanto il formaggio, cominciò a mangiare il
formaggio della cella e cosi liberò i suoi amici e, di nuovo, cominciarono
tutti a correre.
Ma uno dei Formaggi Marci
li vide scappare e gridò: ”Alle armi! Stanno scappando i prigioneri!“ I Formaggi presero
le armi e li inseguirono.
Popo si fermò e disse: ”Amici, credo che è proprio ora di
cena!”
Anche gli altri si
fermarono di colpo, si girarono e corsero dritti verso i Formaggi!
E i Formaggi, spaventati,
scapparono tutti.
Melandro gli gridò: “Non
tornate mai più! In verità qui, si che potete tornare, è casa vostra, ma non
molestateci mai più!!” E continuarono il loro viaggio.
Quaz chiese: “Dov’è
Pipoyayo?“
E sentirono il rumore di qualcuno che tirava la catena di un bagno.
E dal bagno uscì Pipoyayo.
Allora tutti continuarono
nel loro cammino, quando a un tratto Popo gridò: “Guardate, siamo
arrivati!!”
mercoledì 29 maggio 2019
sabato 11 maggio 2019
LE FANTASTICHE AVVENTURE DI PIPOYAYO - capitolo 3
PRIGIONIERI DELLE STREGHE!
Un abitante raccontò a
Quaz: -“Ho saputo che il signor
Cacca sta costruendo un robot per dominare tutti i mondi, incluso questo!”
E Quaz rispose: “So
come sconfiggere il signor Cacca: ci serve la Spada di Fuoco per fermarlo!
Dovremo affrontare molti pericoli, però noi quattro ce la faremo!”
E tutti i abitanti
gridarono: -“Viva!”
E i nostri quattro amici
si misero in viaggio.
Quaz prese di nuovo il
portale e tornarono nel loro mondo.
Ma il problema era che il
signor Cacca stava cercando la stessa cosa, però i quattro amici non lo
sapevano.
Popo disse: “Ma dove
sarà la Spada di Fuoco?”
E Pipoyayo, che aveva una
mappa, rispose: “E’ nella grotta del gran Drago.”
E si rimisero in cammino.
I nostri quattro amici non
sapevano quali erano le sfide che dovevano superare...
Qualche ora dopo, si
trovarono davanti a un bosco gigantesco, e tutti e quattro si fermarono:
sentivano che dentro il bosco si nascondeva qualcosa.
Quaz diede un passo. Popo
prese coraggio e diede un’altro passo.
Allora Pipoyayo e Melandro
diedero un passo pure loro e, passo dopo passo, entrarono dentro il bosco.
In quel bosco c’erano gli
insetti più grandi che si erano mai visti, loro seguivano il sentiero ma dopo
poco si persero nel bosco allora non lo trovarono più e non sapevano come
andare avanti, nè come tornare.
Qualche ora dopo videro
volare qualcosa, ma non era un uccello, così i quattro amici cercarono di
attirare la sua attenzione, ma Pipoyayo vide che quella cosa che volava era una
strega allora urlò: “Attenti è una strega!“
Allora cominciarono a
correre, ma la strega li vide e li seguì per catturarli.
Arrivarono sempre più
streghe, che si avvicinavano sempre di più.
I quattro amici correvano
più che potevano, ma una delle streghe catturò Popo e Quaz, e un’altra strega
catturò Melandro, ma non riuscirono a catturare Pipoyayo, che si era nascosto
dietro un cespuglio.
Pipoyayo seguì di nascosto
le streghe e vide che entravano dentro una piccola casetta di legno.
Arrivato alla casetta,
Pipoyayo andò da una finestra e vide che stavano preparando la cena: erano i
suoi tre amici!
Anche se era terrorizzato
gli venne una grande idea: si sarebbe travestito da strega e avrebbe liberato i
suoi migliori amici.
Doveva entrare nella casa!
Cercò una finestra e per sua fortuna ne trovò una aperta. Entrò e si trovò in
una camera da letto.
In silenzio aprì un
armadio dove c’era un vestito di strega, se lo mise e uscì dalla stanza
passando dalla finestra e si diresse alla porta.
Era veramente
terrorizzato... toc toc ...e una strega aprì la porta e gli disse:
“Giovanna! Credevo che
non venissi alla cena!” E Pipoyayo rispose con una voce di strega: “Ho
cambiato idea. Ho un pò di fame!”
E la strega rispose: “Entra.
Sei benvenuta, accomodati.”
E Pipoyayo domandò: “...Che
c’è di cena?“
E la strega - “Abbiamo
catturato tre succulenti bocconcini...”
E il nostro eroe disse: -
“Posso vedere questi bocconcini?”
“Va bene. sono in
cantina, chiusi in gabbia!”
Pipoyayo scese le scale
dela cantina e nel semi buio vide i suoi amici.
Popo gridò: - “No! No!
Non vogliamo esere mangiati! Pietà!”
Pipoyayo disse: “Non mi
riconoscete?”
Quaz disse: “Sei
Batman.” e
Pipoyayo: “ma no, sono io!” E si tolse il costume da strega. Melandro gridò
felice: “Pipoyayo! Amico mio! sei venuto a salvarci!”
E Pipoyayo rispose “Come
vi libero?”
E Popo disse: “La
chiave è nella stanza da letto della strega Balinia.”
Allora Pipoyayo andò verso
la stanza da letto ma una strega lo fermò e disse:
“Dove stai andando? “ e Pipoyayo rispose tremando: ” Mi
dirigevo alla cucina...”
E la strega gli disse: “La
cucina e verso di là...” e Pipoyayo finse di andare in cucina, entrò nella
stanza da letto, prese la chiave e tornò in cantina.
Liberò i suoi amici, ma
Melandro disse: - ”Ma come usciremo da qui?”
Pipoyayo pensò e pensò e
disse : “Quaz, perchè non usi il tuo portale magico?”
E Quaz rispose: “No...qui
non c’è campo...”
Allora sentirono una
piccola vocina: “Io posso aiutarvi...”
”Dove sei? “disse Quaz e la
vocina rispose: “Quaggiù!”
I quattro amici guardarono
in basso e videro un topino.
“Seguitemi...“ E il
topino entrò nella sua piccola tana.
I quattro
amici restarono fermi, così il topino uscì e ripetè: “ Vi ho detto
seguitemi!”
Quaz si
avvicinò alla tana e, quando fu a un passo dalla tana, si rimpicciolì!
Così entrò
dentro la tana e i tre amici fecero il passo, si rimpicciolirono e anche loro e
entrarono per seguire il topo, uscendo dalla casa.
Quando furono
all’aria aperta, i quattro amici ritornarono della loro dimensione e il topo
disse a loro: “Adesso potete aiutare a me! “
“Si, ma
come ti aiutiamo?”
rispose Quaz.
“Dovete dire così: Topino Topino, adesso
sei libero!“
E i quattro
amici dissero in coro: “Topino
Topino, adesso sei libero!”
E il topino si
trasformò in un ragazzetto.
“Grazie!” E Pipoyayo rispose: “ Siamo noi che dobbiamo dirti grazie! “ e ognuno andò per il suo cammino.
I quattro
amici ritrovarono il sentiero, uscirono dal bosco e continuarono la loro
avventura...
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