mercoledì 5 giugno 2019

LE FANTASTICHE AVVENTURE DI PIPOYAYO - capitolo 5


Il Drago e la spada di fuoco


Davanti a loro c’era una grande montagna con una grotta enorme.
I quattro amici entrarono, prima videro un mare di monete d’oro e dopo videro la Spada.
Popo disse: “Chi va a prendere la spada? ” e Pipoyayo si offrì volontario.
I tre amici lo aspettarono fuori mentre Pipoyayo entrò nella grotta.
Il signor Cacca era su un albero vicino alla grotta, osservando tutto.
Pipoyayo scoprì che la grotta era invece un castello pieno d’oro!
Per non fare rumore, andava in punta di piedi, e a un tratto vide la spada che era su una montagna d’oro.
Appena si avvicinò, la montagna d’oro cominciò a muoversi e Pipoyayo si nascose dietro una grande colonna.
Pipoyayo tremava di paura, la montagna non era più una montagna d‘oro: era un drago!!
“Ucci ucci ucci... qui dentro qualcuno entrò...sento il tuo odor di ladro!”
Disse il Gran Drago.
Allora Pipoyayo uscì dal nascondiglio e gli disse: “Ciao grande Drago“ inchinandosi verso di lui, ma prima che Pipoyayo finisca di parlare, il drago lo interrompe per dire:
“Non sarai uno di quei nani stupidi che vogliono prendere il castello? “
E Pipoyayo rispose: ”No no no no no, io sono Pipoyayo e non conosco nessun nano!“
E il drago: “...non sarai mica quell’Hobbik con quei nani bubo, braccio di pino, dant, cmer figlio di cmar, turin, torin... tu li conosci?...si vogliono prendere il mio castello...”
E Pipoyayo rispose: “Ti ho detto che non conosco nessun nano, e non sono un hobik!!!”
E il drago :“ Bene allora cosa ci fai, tu, qui?”
“...eeehm...io sono venuto a vedere quanto sei grande...io non-non-non ci credevo...”
Rispose balbettando Pipoyayo, il drago si alzò ed era enorme, poi aprì le ali ed era molto più grande, e lanciò un grande ruggito di drago, che era più o meno cosi:
“RRRooooAAAARRRRRR!!!!!”
Pipoyayo tremava dalla paura.
“ Hai paura!... hahahaha...adesso dimmi, che cos’altro volevi? Io credo che vuoi un pò di fuoco!”  E il drago sputò un mare di fuoco e gli disse:
“Bene ladro, io so che stai mentendo, tu non vuoi vedere come sono grande, ma vuoi la spada, e non te la darò!!!!” e riprese con il suo oceano di fuoco.
Pipoyayo si proteggeva dietro una colonna, e a un tratto l’Hobik e i Nani entrarono e cominciarono a combattere contro il drago!
Pipoyayo prese la Spada e tutto tranquillo uscì dalla grotta-castello e con la Spada in mano disse: “Amici ho preso la Spada di Fuoco!”
Ma non c’era più nessuno. Pipoyayo era rimasto completamente da solo.
Allora si sedette su una roccia, aspettando.
Non era stato abbandonato dai suoi amici, ma li aveva catturati il signor Cacca, però lui non lo sapeva, per questo Pipoyayo pensò che non era possibile che lo avessero abbandonato così.
E fu proprio a questo punto che Pipoyayo decise di andare a chiudere i conti con il malvagio signor Cacca!! 

venerdì 31 maggio 2019

LE FANTASTICHE AVVENTURE DI PIPOYAYO - capitolo 4


LO YETI E POPO


Qualche ora dopo, si scontrarono con una grande montagna piena di neve.
I quattro amici cominciarono a scalare, dopo poco arrivarono a una pianura, ma erano ancora a metà strada ed era diventato buio, allora trovarono una grotta e passarono la notte lì.
L’indomani si svegliarono, e Pipoyayo gridò: “Attento Popo, sei sopra lo Yeti delle montagne! “
Popo lentamente si alzò, tentando di non svegliare lo Yeti, ma lui lo abbracciò mentre stava ancora dormendo.
Popo rimase immobile.
Quaz tentò di sollevare il braccio dello Yeti, ma era troppo pesante, allora provarono tutti insieme, ma niente da fare, era sempre troppo pesante.
Allora Melandro disse: “Cosa possiamo fare?” Pipoyayo pensò e gli venne un’idea molto pericolosa: “ Ho un’idea! Svegliamo lo Yeti e corriamo come se non ci fosse un domani! “ Così fecero.
Quaz svegliò lo Yeti schiacciandogli il naso, così che lasciò Popo, e tutti cominciarono a correre con lo Yeti dietro di loro.
Melandro disse a Pipoyayo: “E adesso come ci liberiamo dello Yeti?”
Pipoyayo gli rispose: “A questo non ci avevo pensato!”
Ma lo Yeti, improvvisamente, catturò Popo.
E gli altri tre amici non si erano accorti, e continuarono a scappare e arrivarono al mondo dei Formaggi Marci.
Un gruppo di Formaggi li catturò e li chiusero dentro una cella fatta di formaggio.
Dentro quella cella, Quaz si accorse: ”Ma dov’è finito Popo?”
E Melandro: “Oh no! lo Yeti lo ha catturato e noi non lo sapevamo nemmeno!”

Lo Yeti credeva che Popo fosse suo figlio, allora lo portò nella sua grotta per dormire.
Però Popo non si addormentò e tentò di alzarsi per fuggire, ma lo Yeti lo stringeva troppo forte. Così a Popo venne un’idea!
L’idea era quella di ingannare lo Yeti dicendogli che doveva fare pipì e così poi sarebbe scappato.
Popo, che sapeva parlare yetese, gli chiese: - “infoinfogggdc.”
Lo Yeti rispose: “Va bene.”
Popo uscì a fare pipì e subito dopo scappò, senza che lo Yeti se ne fosse accorto.
Fuori era già notte.
A un certo punto Popo vide che un gruppo di Formaggi Marci stava ballando intorno a un fuoco, e scoprì anche che i suoi amici erano stati chiusi in una cella.
Senza farsi vedere, Popo andò da loro e, siccome gli piaceva tanto il formaggio, cominciò a mangiare il formaggio della cella e cosi liberò i suoi amici e, di nuovo, cominciarono tutti a correre.
Ma uno dei Formaggi Marci li vide scappare e gridò: ”Alle armi! Stanno scappando i prigioneri!“ I Formaggi presero le armi e li inseguirono.
Popo si fermò e disse:  ”Amici, credo che è proprio ora di cena!”
Anche gli altri si fermarono di colpo, si girarono e corsero dritti verso i Formaggi!
E i Formaggi, spaventati, scapparono tutti.
Melandro gli gridò: “Non tornate mai più! In verità qui, si che potete tornare, è casa vostra, ma non molestateci mai più!!” E continuarono il loro viaggio.
Quaz chiese: “Dov’è Pipoyayo?“ E sentirono il rumore di qualcuno che tirava la catena di un bagno.
E dal bagno uscì Pipoyayo.
Allora tutti continuarono nel loro cammino, quando a un tratto Popo gridò: “Guardate, siamo arrivati!!”

sabato 11 maggio 2019

LE FANTASTICHE AVVENTURE DI PIPOYAYO - capitolo 3


PRIGIONIERI DELLE STREGHE!


Un abitante raccontò a Quaz:  -“Ho saputo che il signor Cacca sta costruendo un robot per dominare tutti i mondi, incluso questo!”
E Quaz rispose: “So come sconfiggere il signor Cacca: ci serve la Spada di Fuoco per fermarlo! Dovremo affrontare molti pericoli, però noi quattro ce la faremo!”
E tutti i abitanti gridarono: -“Viva!”
E i nostri quattro amici si misero in viaggio.
Quaz prese di nuovo il portale e tornarono nel loro mondo.
Ma il problema era che il signor Cacca stava cercando la stessa cosa, però i quattro amici non lo sapevano.
Popo disse: “Ma dove sarà la Spada di Fuoco?”
E Pipoyayo, che aveva una mappa, rispose: “E’ nella grotta del gran Drago.”
E si rimisero in cammino.
I nostri quattro amici non sapevano quali erano le sfide che dovevano superare...
Qualche ora dopo, si trovarono davanti a un bosco gigantesco, e tutti e quattro si fermarono: sentivano che dentro il bosco si nascondeva qualcosa.
Quaz diede un passo. Popo prese coraggio e diede un’altro passo.
Allora Pipoyayo e Melandro diedero un passo pure loro e, passo dopo passo, entrarono dentro il bosco.
In quel bosco c’erano gli insetti più grandi che si erano mai visti, loro seguivano il sentiero ma dopo poco si persero nel bosco allora non lo trovarono più e non sapevano come andare avanti, nè come tornare.
Qualche ora dopo videro volare qualcosa, ma non era un uccello, così i quattro amici cercarono di attirare la sua attenzione, ma Pipoyayo vide che quella cosa che volava era una strega allora urlò: “Attenti è una strega!“
Allora cominciarono a correre, ma la strega li vide e li seguì per catturarli.
Arrivarono sempre più streghe, che si avvicinavano sempre di più.
I quattro amici correvano più che potevano, ma una delle streghe catturò Popo e Quaz, e un’altra strega catturò Melandro, ma non riuscirono a catturare Pipoyayo, che si era nascosto dietro un cespuglio.
Pipoyayo seguì di nascosto le streghe e vide che entravano dentro una piccola casetta di legno.
Arrivato alla casetta, Pipoyayo andò da una finestra e vide che stavano preparando la cena: erano i suoi tre amici!
Anche se era terrorizzato gli venne una grande idea: si sarebbe travestito da strega e avrebbe liberato i suoi migliori amici.
Doveva entrare nella casa! Cercò una finestra e per sua fortuna ne trovò una aperta. Entrò e si trovò in una camera da letto.
In silenzio aprì un armadio dove c’era un vestito di strega, se lo mise e uscì dalla stanza passando dalla finestra e si diresse alla porta.
Era veramente terrorizzato... toc toc ...e una strega aprì la porta e gli disse:
“Giovanna! Credevo che non venissi alla cena!” E Pipoyayo rispose con una voce di strega: “Ho cambiato idea. Ho un pò di fame!”
E la strega rispose: “Entra. Sei benvenuta, accomodati.”
E Pipoyayo domandò: “...Che c’è di cena?“
E la strega - “Abbiamo catturato tre succulenti bocconcini...”
E il nostro eroe disse: - “Posso vedere questi bocconcini?”
“Va bene. sono in cantina, chiusi in gabbia!”
Pipoyayo scese le scale dela cantina e nel semi buio vide i suoi amici.
Popo gridò: - “No! No! Non vogliamo esere mangiati! Pietà!”
Pipoyayo disse: “Non mi riconoscete?”
Quaz disse: “Sei Batman.” e Pipoyayo: “ma no, sono io!” E si tolse il costume da strega. Melandro gridò felice: “Pipoyayo! Amico mio! sei venuto a salvarci!”
E Pipoyayo rispose “Come vi libero?”
E Popo disse: “La chiave è nella stanza da letto della strega Balinia.”
Allora Pipoyayo andò verso la stanza da letto ma una strega lo fermò e disse:
“Dove stai andando? “  e Pipoyayo rispose tremando: ” Mi dirigevo alla cucina...”
E la strega gli disse: “La cucina e verso di là...” e Pipoyayo finse di andare in cucina, entrò nella stanza da letto, prese la chiave e tornò in cantina.
Liberò i suoi amici, ma Melandro disse: - ”Ma come usciremo da qui?”
Pipoyayo pensò e pensò e disse : “Quaz, perchè non usi il tuo portale magico?”
E Quaz rispose: “No...qui non c’è campo...”
Allora sentirono una piccola vocina: “Io posso aiutarvi...”
”Dove sei? “disse Quaz e la vocina rispose: “Quaggiù!”
I quattro amici guardarono in basso e videro un topino.
“Seguitemi...“ E il topino entrò nella sua piccola tana.
I quattro amici restarono fermi, così il topino uscì e ripetè: “ Vi ho detto seguitemi!”
Quaz si avvicinò alla tana e, quando fu a un passo dalla tana, si rimpicciolì!
Così entrò dentro la tana e i tre amici fecero il passo, si rimpicciolirono e anche loro e entrarono per seguire il topo, uscendo dalla casa.
Quando furono all’aria aperta, i quattro amici ritornarono della loro dimensione e il topo disse a loro: “Adesso potete aiutare a me! “
“Si, ma come  ti aiutiamo?” rispose Quaz.
 “Dovete dire così: Topino Topino, adesso sei libero!“
E i quattro amici  dissero in coro: “Topino Topino, adesso sei libero!”
E il topino si trasformò in un ragazzetto.
“Grazie!” E Pipoyayo rispose: “ Siamo noi che dobbiamo dirti grazie! “ e ognuno andò per il suo cammino.
I quattro amici ritrovarono il sentiero, uscirono dal bosco e continuarono la loro avventura...

martedì 23 aprile 2019

LE FANTASTICHE AVVENTURE DI PIPOYAYO - capitolo 2


L’OMBRA MALVAGIA, CIOP E LA STREGA

Si ritrovarono in un bosco stranissimo.
Gli alberi parlavano, avevano mani, braccia e anche occhi.
Anche i fiori, ma in più, avevano le gambe.
Uno degli Alberi disse: “Ciao, Quaz” e Quaz rispose “Ciao, Upiano.”
Infatti, tanto tempo fa, Quaz aveva scoperto questo mondo, e ora conosceva tutti i suoi abitanti. Quaz disse: “Venite con me a visitare la città”.

Anche il signor Cacca aveva un portale magico e, con i suoi soldati, entrarono nel mondo più malvagio del mondo.
C’era un fiume di lava, un ponte di lava secca, il cielo nero anche di giorno e un castello di pietre roventi, e nella lava un enorme drago rosso che non lascia passare se non dici la passuord.
Se sbagli, il drago ti mangia ed è finita per te.
Il signor Cacca entrò nel castello senza problemi, e fu diretto alla sala del malvagio supremo.
Lui era solo un’ombra, ma con occhi verdi e senza pupille, e aveva una sfera che vedeva nell’aldilà.
Il signor Cacca si inchinò davanti a lui e disse: ”Loro quattro erano molto astuti però non potevano scappare. Uno di loro ha un portale magico e ci sono entrati.”
L’Ombra rispose: ”Come hai potuto! Mi hai deluso di nuovo!  Vai a prenderli, subito!”.

Mentre il signor Cacca tornava, con il portale nel suo mondo, i quattro amici stavano visitando la città.
Quaz salutava tutti gli abitanti , ma uno di loro corse disperato verso di lui urlando: ”Quaz, Quaz!”  Quaz chiese: - “Cosa succede?” 
E l’abitante rispose con il fiatone: “E’ tornato! e adesso è già qui!!”
E Quaz guardò verso i muri della città e disse: “Dunque ci rivediamo, Ciop! prima che immaginavo!” Dopo corsero verso le mura, più veloci che potevano, e Pipoyayo chiese: ”Chi è Ciop?”
Quaz rispose: ”Tanti anni fa, io e lui, eravamo invincibili e lottavamo insieme, ma un giorno, una valanga di frecce saltò su di noi. io fui ferito e lui mi portò in questo mondo. Questi abitanti mi insegnarono a usare un grande potere, ma Ciop lo voleva tutto per sè. allora tentò di toglierlo agli abitanti, ma io non potevo permetterlo, allora ho dovuto mandarlo nel mondo delle ombre. E adesso è tornato dalle tenebre!”.
Poi loro quattro salirono su delle scale, furono sopra le mura e lo videro: mezzo corpo di squalo e mezzo di umano, muscoloso e forte, con i guantoni da pugile e la bocca spalancata pronta a darti un morso.
Dietro la testa, le branchie e grandi segni verdi, ai piedi scarpe Geox bianche e, indosso, dei calzoncini blu.
Quando Popo vide Ciop disse: “%&=&%%$)(&%” 
e Melandro gli chiede: ”Ma cosa stai dicendo?”
 ”Dico che è Ciop che mi ha tolto la famiglia, lui e il signor Cacca!”
Ciop vide Popo.
“Ahhh....è molto tempo che non ci incontriamo... Ma dove eri finito? ...Bene oggi è un giorno speciale, perchè completerò la famiglia dei Popi! Ti ho mai detto che i tuoi due genitori sono ancora vivi?...”  
Popo rimase fermo e zitto.
Quaz urlò: ”All’attacco, Trust!”
E un guerriero saltò dalla mura e atterrò davanti a Ciop.
E prima che Ciop capisse chi fosse il suo nemico, Trust lo puntò con la mano e, proprio con la mano, sparò un raggio laser.
E lo beccò, ma non gli fece niente.
E Ciop gli rispose con i suoi guantoni, con due pugni in faccia.                
E Trust volò su un albero, ma tornò per terra, si alzò e sparò una rete gigante e catturò Ciop! Ma Ciop si teletrasportò dal signor Cacca!
Mentre i quattro amici parlavano di come fermarlo, al signor Cacca e a Ciop vennero due idee brillanti: una era quella di costruire un robot, e l’altra idea era usare il robot per dominare tutti i mondi!
Mentre stavano lavorando sul robot, il signor Cacca disse a Ciop:
“Io vado un momento a prendere una cosa.”
E il signor Cacca entrò in una sala piena dei suoi quadri, dove c’era una statua.
Il signor Cacca girò il naso della statua e si aprì un passaggio segreto e ci entrò.
C’erano molte scale con molte torce e il signor Cacca scese le scale con una torcia in mano e arrivò in un salone illuminato da tanti fuochi. Il signor Cacca posò la sua torcia e andò diretto al fondo della sala dove si trovava una strega.
"Ti stavo aspettando!" disse la strega e il signor Cacca rispose:
- “Ho bisogno di una pozione.”
E la strega gli disse: - “Devi prendere gli ingredienti che sono in questo foglio.”
E il signor Cacca lesse tutto quello che c’era scritto.

Gli ingredienti erano:
1- una mano di scheletro
2- due occhi di orco
3- due orecchie di Re
4- il cuore di un mostro di pietra
5- e per ultimo, un pezzetto della tua cacca!

E il signor Cacca uscì dalla stanza e andò da Ciop e gli disse: “Questi sono gli ingredienti per costruire il nostro robot.”
Ciop sorrise, e anche il signor Cacca sorrideva, e si misero in marcia per la ricerca degli ingredienti.
Proprio in quel momento, i quattro amici stavano investigando su tutto quello che era successo.
Trust disse a Quaz: -“Ciop è molto forte, ma non è rivale per me! “
Quaz rispose: - “Non è vero! Ciop ti potrebbe fare purè, se volesse...”
E Trust piano piano si allontanava...

lunedì 18 marzo 2019

LE FANTASTICHE AVVENTURE DI PIPOYAYO - capitolo 1

Nino Panino

 LE FANTASTICHE AVVENTURE

di 

PIPOYAYO

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Le Fantastiche Avventure di Pipoyayo
Indice
 Capitolo 1
Pipoyayo e i suoi amici
 Capitolo 2
L’Ombra malvagia, Ciop e la Strega
 Capitolo 3
Prigionieri delle Streghe

 Capitolo 4
Lo Yeti e Popo
 Capitolo 5
Il Drago e la spada di fuoco
 Capitolo 6
Pipoyayo prende il volo

 Capitolo 7
Lotta finale

Capitolo 8
Sogno o realtà?





PIPOYAYO E I SUOI AMICI


In un tempo lontano, lontano, lontano... in una terra lontana, lontana e lontana, un uomo viveva dentro una caverna.
Il suo nome era Pipoyayo.
Lui era così intelligente che sapeva dormire, sapeva masticare e sapeva anche ridere.
E non era intelligente come pensate, era intelligente a modo suo.
Beveva l’acqua della pioggia ed era molto capace nei rompicapi.

Un bel giorno Pipoyayo vide, da dietro un albero, qualcuno che si comportava stranamente.
Si avvicinò e scoprì che era il malvagio signor Cacca!
Il signor Cacca molto tempo fa era una cacca normale, ma un raggio radioattivo la colpì e si trasformò in una grande cacca, grande come Pipoyayo, con braccia, gambe, occhi e bocca ma senza corpo. Tutto fatto di cacca.
Pipoyayo sapeva che il signor Cacca, già da tanto tempo, voleva dominare il mondo e che era deciso a sconfiggere tutti coloro che si intromettevano nel suo piano malvagio, e ora sicuramente stava tramando qualcosa di molto pericoloso per l’umanità.
Teneva tra le mani un telecomando della tv, che aveva un solo pulsante rosso!
Dopo qualche minuto il signor Cacca sentì un rumore dietro di se, si girò e vide Pipoyayo.
Rapidamente Pipoyayo gli prende dalle sue manine il telecomando e si mette a correre, e mentre correva veloce entrò, senza accorgersi,  in un portale magico che lo mandò in un mondo parallelo.
Era finito nel MONDO QUADRATO, e si trovò in una cittadina quadrata, dove tutti erano quadrati.
Lui pensò di farsi degli amici, ma ogni volta che ci provava, tutti lo ignoravano.
Incontrò un abitante quadrato con lo stesso problema, non aveva amici, così Pipoyayo si fece amico suo.
Si presentarono, l’abitante quadrato si chiamava Quaz e Pipoyayo gli raccontò tutto sul Signor Cacca.
Pipoyayo mostra a Quaz il telecomando, che poi rompe come un pezzo di legno.
“Dobbiamo fermare il Signor Cacca, prima che faccia qualcosa di molto malvagio!” dice Pipoyayo al suo nuovo amico.
“Dobbiamo formare un’equipe, per fare questo.”
“Tu conosci altri Portali, qui vicino?”
“Si,” risponde Quaz, “C’è il Portale del MONDO CIRCOLARE.
“Bene, andiamo!”

Arrivarono al Portale e dopo esserci entrati, si trovarono nel MONDO CIRCOLARE.
Andarono in un hotel, dove dormirono per una notte intera.
L’ indomani si svegliarono, e nella loro passeggiata per la cittadina circolare sentirono questo rumore: “minominominomino”
Era il pianto di un abitante circolare, Pipoyayo gli disse: -“Perchè piangi?”
E lui rispose: -“∞®©ág.”        
- “Non ho capito!”
- “Ho detto: "∞®©ág!”
- “Puoi parlare la nostra lingua?”
- “Va bene. Sono Popo e una cacca mi ha tolto la famiglia, li ha rapiti! E non so più cosa fare! ” e Pipoyayo disse: -“se vuoi liberarli, noi due siamo con te!”
-“Si, mi unisco a voi”.
E loro tre si misero in cammino alla ricerca di altri amici.
Mentre Pipoyayo, Quaz e Popo camminavano nel MONDO CIRCOLARE, il signor Cacca pianificava un’altra trappola.
Pipoyayo chiese a Popo: ” Conosci altri portali per altri MONDI?”
e lui rispose: - ”Si, possiamo andare al MONDO DELLE MELE, dove ho un amico che ci può aiutare.”
Entrando in un portale lì vicino, si trovarono proprio nel MONDO DELLE MELE.
Appena arrivati nella Città delle Mele, Quaz vide in terra piccole tracce di cacca.
Popo disse ai suoi amici di seguirlo in un negozio di gioielli.
Erano le quattro e il negozio apriva solo alle cinque.
Aspettarono e alle cinque puntuali videro arrivare una mela rossa con occhi, braccia e gambe e bocca.
Popo gli disse: “Abbiamo bisogno del tuo aiuto, Melandro, dobbiamo unirci per fermare il malvagio Signor Cacca!”
E la mela rispose: -”Si, vi aiuterò a fermare il marcio signor cacca, ma prima devo fare un biglietto che dice: in questi giorni è chiuso. sono partito per una missione importante. ”
E si rimisero in viaggio.

Mentre camminavano, improvvisamente il signor Cacca spuntò dal nulla e Pipoyayo gli disse: - ”Da dove arrivi? ”  e il signor Cacca indicò il cielo.
I quattro amici guardarono in alto.
Videro una grande coda di cane.
Il signor Cacca gridò: “Fuoco!”.
Da sotto quella coda uscì una valanga marrone, e cadde su di loro.
La valanga si seccò e rimasero intrappolati.
Il signor Cacca li prese e li portò al suo castello di cacca... “tantantannnn tantannn!!!”
Quando arrivarono li liberò dalla “cacca ghiaccio”, li buttò in cella e se ne andò con la sua risata malvagia che suonava più o meno cosi: “hahahahahaha!!! “.
I quattro amici scoprirono che dietro una foto di Cacca appesa al muro, c’era un tunnel, così i quattro amici entrarono dentro.
Ma scattò l’allarme e i soldati del signor Cacca scoprirono il tunnel, ci entrarono tutti e quando li videro cominciarono a corrergli dietro.
Anche i quattro amici correvano e subito uscirono dal tunnel, si trovano nella sala del trono del signor Cacca, ma, purtroppo, li avevano già circondati.
Ma quando tutto sembrava perduto, Quaz tirò fuori dalla tasca un portale magico.
I quattro amici ci entrarono e subito dopo si chiuse.

venerdì 18 gennaio 2019